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UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI - COMITATO DI CREMONA Le denunce di Libero Zerbini 
Salve a tutti, mi chiamo Pasquale ho 19 anni e abito a Cicciano (Na), volevo dare un grande saluto alla famiglia di Gianni, sono vite preziose, quelle di questi ragazzi, che per colpa di qualkuno interrompono la loro vita giovanissimi... Io vorrei cercare di organizzare una manifestazione "Giornata dell'Amicizia" per i giovani morti sulle strade, e volevo sapere se Voi mi potevate dare un'aiuto a organizzare tuto questo anche per dare un messaggio a tanti giovani, della mia età e perchè no anche ai più giovani... Vi ringrazio infinitamente, cordiali saluti. attendo risposta. 17/11/09 
Sono distrutta ankio da questo dolore il 19 10 2008 ho perso la mia bambina di 16 anni e il suo amoroso di 19 anni vorrei mantenere vivo il loro ricordo aiutatemi. Maria grazia10/01/2009 
Salve scusate se ce qualche errore nella grammatica ma o fatto le scuole in Germania ma voi mi saprete correggere grazie mi fate sapere che ne pensate del sistema e semplice ma efficace quando la tecnologia serve x salvare vite umane e non x fare solo profitti grazie. l sistema per evitare il 90%-95%dei incidenti mortali su strada che succedono à causa del alta velocità e sotto gli effetti di alcool e droga e mettere un volante o pedaliera con sensori capaci di rivelare queste ultime come in America esiste il braccialetto che rileva se si e ubriachi o drogati e se risulta positivo al alcool o droghe la macchina non parte è a riguardo al alta velocità basta mettere un sistema GPS del tipo americano o europeo collegato con la centralina del limitatore di velocità cosi lauto non può più superare il limite di velocità consentiti dalla legge del codice stradale è cosi le compagnie automobilistiche farebbero pressione sulla S.p.A. Autostrade italiane e sul Governo italiano affinché non migliorerebbero le strade e autostrade cosi da poter aumentare il limite di velocità ma su strade sicure e senza buche è pozzanghere come in Germania le autostrade sono sicure anche in condizione avverse è ad alta velocità in alcuni tratti è sono tutte gratis?? e in più si evitano 7.000- morti 40.000-invalidi permanenti e 250.000-feriti vari l anno solo in Italia,in Europa moltiplicate x 27 paesi del Unione Europea sono tanta gente che si potrebbe salvare , in gran Bretagna e già attivo un sistema simile ma non x salvare vite Umane ma x far pagare la tassa di circolazione in base a dove si circola centro urbano e extra urbano e periferia usiamo la tecnologia x salvare vite umani e non solo x i profitti x info (l'indirizzo E-mail si puo avere contattando il webmaster) .A chi non conviene il sistema x evitare 90%-95% dei incidenti mortali stradali x primo ai comuni italiani che non potrebbero più multare gli automobilisti x aver superato il limite di velocità ,e se il sistema GPS sarebbe collegato con il sistema x regolare il traffico quindi semafori e altri dispositivi esistenti si potrebbe regolare il traffico ed evitare anche le multe ai semafori e risparmiare sulle forze del ordine che controllano il traffico li potrebbero impiegarli in altri campi e in più si eviterebbero i morti,feriti e gli assassini x sfortuna in galera e tutto a spese dei contribuenti.I secondi sono le compagnie automobilistiche che non venderebbero più le auto di grossa cilindrata e pezzi di ricambi a causa dei incidenti stradali.I terzi sono le multinazionali delle compagnie delle assicurazioni che dovrebbero abbassare le tariffe delle polizze R.C.Auto e infortuni vari del 90% .I quarti sono le multinazionali pharmacopee e ortopediche che si toglierebbe ben il 80% dei loro guadagni x che non ci sarebbero più ogni anno 40.000-invalidi permanenti e 300.000-feriti vari non contando i 7.000-morti l anno,so che il bilancio della sanità in Italia e del 53% del pill annuale 30 miliardi di euro solo x incidenti d auto e in più i carcerati x sfortuna quindi un enorme risparmio in denaro pubblico e per primo le vite umane risparmiate,Quindi cosa e più importante i profitti del e multinazionali o le vite umani tra morti invalidi e feriti vari e gli assassini x sfortuna che stano in galera e tutto a spese dei contribuenti e famiglie distrutte da entrambi i lati dei investiti e investitori delle auto. 16/12/08 grazie Salvatore 
Sono un'amica di Gianni....Non ci sono parole per descrivere la tristezza che mi ha avvolto vedendo queste foto.Quanto ci manca!!! 22/05/2008 Katiuscia 
Sono il Comandante della Polizia Locale di Rho, navigando cercavo siti sulla sicurezza stradale così ho letto quello dedicato al "nostro Gianni". Dico nostro perche' mi ha commosso leggere quanto avete scritto. Troppa indifferenza per le vittime della strada, troppa indifferenza e troppe chiacchiere inutili. Vi auguro Buona Pasqua e magari ci sentiremo perche' credo la vostra testimonianza possa essere utile a fare riflettere ad a salvare vite. 7/04/2007 Alberto 
Ciao, sono Erica da Faenza, ho avuto la fortuna di conoscere Gianni Penna in campeggio al Lido Adriano con suoi amici, una settimana sola per conoscerlo ma per capire che persona stupenda era, due mesi dopo, ho ricevuto la telefonata che mi diceva della sua scomparsa. Sono stata malissimo perche' non avrei piu' rivisto quel sorriso, ma grazie al sito che avete fatto, ho rivisto il suo sorriso. Grazie perche' rimarra' sempre nel mio cuore, un amico che per poco ho avuto il piacere di frequentare, ma non dimentichero' mai. 10/01/2007 Erica  veramente bello ricordare in questo modo chi non possiamo più stringere con un semplice abbraccio...levi,tobi,marty,nicole,vale e frency vi voglio bene...20/09/06 
e' singolare che proprio oggi 07 ottobre 2005 mi sia capitato, senza volerlo, di entrare in questo sito mentre ero intento in ricerche giurisprudenziali. il sette ottobre, ahimè, ricorre anche nella mia famiglia quale data infausta. l'idea del sito è meravigliosamente toccante; sembra quasi un filo diretto con Gianni. Al prossimo memorial vorrei giocare anch'io in suo ricordo. Invitatemi! 07/10/2005 Andrea  Personalmente non ho mai perso una persona cara così tragicamente come in un incidente stradale e, spero, sinceramente, che non mi debba capitare mai una cosa del genere. Siti come questo, VERI, SINCERI, CHE LASCIANO TRASPARIRE IL DOLORE LANCINANTE, spero aiutino a sensibilizzare la gente, soprattutto i giovani. GIANNI era una persona speciale, altrimenti non ci sarebbe questo sito!!!... LUI adesso è un angelo e vive nella vita eterna, aspettandovi, quando sarà l'ora, a braccia aperte. Ho scritto d'impulso queste parola, avranno poco significato per voi ma sono davvero dettate dal cuore. 02/12/05 Ottavia 
Argomento: Ampliare il vostro bacino d'utenza alle province vicine l'addove non esiste una sede locale.Sono il padre di un ragazzino mantovano deceduto il 13/06/03 ed ho trovato il vostro sito molto bello ma povero di notizie mantovane. 26/05/04 Tullio  Dovreste pubblicare più foto di quello che accade sulle strade affinchè tutti capiscano la gravità sociale del problema, poichè solo chi ha vissuto tali esperienze in maniera più o meno diretta, e chi come me le subisce per lavoro (sono un poliziotto della "Stradale") può condividere i vostri pensieri. 16/06/04 Luciano 
Sono con le lacrime agli occhi nel vedere quante vite sono state spezzate e quanto dolore,in tanti casi causato da negligenza e superficialità sia a livelli alti nella progettazione delle strade, dei motori,delle abitazioni, ecc, sia della sensibilità delle persone che in molti casi non hanno più neanche il senso di colpa quando provocano gravi incidenti e continuano a comportarsi in modo pericoloso. grazie per il coraggio che serve anche per non ripetere anche errori- ho partecipato all'incontro di Sabbioneta il 30/4/04 - molto interessante Giordana 
Buongiorno, sono Angela G.Ferrari, una dei due autori del libro “Graffiti dell’anima”edito da Vannini Editrice, Brescia. Rinnovando i ringraziamenti alla Vs Associazione Nazionale Famigliari Vittime della Strada,per aver partecipato alla stesura del libro, da qualche giorno, in tutte le librerie d’Italia, lo si potrà trovare. Grazie AUTORI : Angela Gio Ferrari Alberto Re PRESENTAZIONE DEL LIBRO Le intense pagine di questo volume nascono dalle centinaia di dediche scritte sui muri fuori dai Centri di Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Parole nate dal cuore di chi aspetta impotente di fronte alla vulnerabilità della vita, frasi terribili e allo stesso tempo meravigliose che sono state immortalate su pellicola fotografica dai due autori. Il lavoro pubblicato rimane quindi una delle poche testimonianze sulle vittime stradali degli ultimi sette anni presso gli Spedali Civili di Brescia. La ristrutturazione dei reparti ospedalieri ha infatti portato alla distruzione dei vecchi muri, cancellando proprio ciò che il libro vuole invece salvare: un patrimonio di sentimenti e di esperienze che siano monito per chi legge queste pagine. I graffiti esposti, parlano quindi di vita, di speranza e di morte. I genitori raccontano la loro sofferenza , ma anche i giovani stessi, i superstiti degli incidenti del “sabato sera”, i compagni di classe, gli amici di tutti i giorni rivelano le loro emozioni davanti ad un evento che lacera da un lato e unisce dall’altro …L’intenso reportage contenuto in queste pagine, fatto di tribolazione e di amore, ha dunque lo scopo di sensibilizzare i giovani su una tematica di grande attualità, utilizzando proprio il loro stesso linguaggio affinché alla guida di un veicolo non compiano scelleratezze tali da portare a conseguenze irrimediabili, come dimostrano le testimonianze rese nel libro. Per dare completezza a questo intento, la diffusione del volume, sarà poi accompagnata da una serie di conferenze itineranti all’interno di alcuni Istituti superiori italiani, per sensibilizzare i ragazzi ad una guida più responsabile, puntando sulle immagini e sulle testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il dramma di un incidente stradale (Il progetto avrà vita anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Nazionale Famigliari Vittime della Strada ONLUS). SOMMARIO Il libro è distinto in 3 capitoli: Le immagini: una serie di fotografie ritratte dai graffiti murali disegnati nelle scale antincendio antistanti il secondo centro di rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. E’ possibile leggere da questi graffiti immagini, parole, poesie, brani di canzoni, dediche dei parenti delle vittime della strada, “ospiti “ nel Centro di Rianimazione. I pensieri: una raccolta di poesie sul tema (alcune delle quali prese dai diari personali dei ragazzi) Le parole: ovvero la seconda parte del libro, riguardante invece i racconti e le interviste fatte a chi si è miracolosamente salvato da un incidente stradale e dalle famiglie delle vittime che hanno voluto rilasciare una testimonianza del loro dolore. DESTINATARI : Ragazzi delle scuole medie e superiori, studenti universitari, insegnanti, educatori e genitori. Angela Gio Ferrari
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